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Vizio del gioco come uscirne

Vizio del gioco come uscirne

I partner dei giocatori con problemi spesso li spingono a giocare. Nonostante questa soluzione sembri la più veloce, non è di certo la migliore. Trovare aiuto nella famiglia e negli amici è un ottimo punto per iniziare a guarire da questo male, ascoltandoli ed evitando di rinchiudersi in guscio di indifferenza, ma soprattutto analizzando con occhio oggettivo e freddo gli effetti che il gioco comporta sulla propria vita. È quindi fondamentale spendere del tempo nella ricerca di queste nuove abitudini, in modo da fortificare se stessi e migliorare la qualità generale della propria vita.

Ogni giocatore comunque resta un caso unico e di fatto necessita di un programma di recupero personalizzato che gli consenta di utilizzare al massimo le proprie risorse e di superare quindi il difficile ostacolo. Il primo passo da compiere come detto più volte, resta sempre e comunque quello di ammettere di avere un problema e di cercare aiuto anche nelle persone vicine senza alcun timore e senza la paura di dover ritornare su decisioni prese o su rapporti che si credevano ormai definitivamente corrosi, e trovando la forza nel pensiero decisamente confortante che già altri prima hanno combattuto questo male e che già altri lo hanno sconfitto.

Come sempre, è necessario tenere sempre bene a mente che chiedere aiuto ad un terapeuta o comunque anche solo ad un familiare o ad un amico, non è un segno di debolezza ma un segno di grande forza e soprattutto di intelligenza nel comprendere di avere e di dover affrontare un problema serio ed importante. I quattro elementi principali che portano alla creazione di un ambiente poco sano:.

Senza una qualunque attività su cui scommettere non vi sono possibilità di giocare, un concetto tanto ovvio quanto fondamentale per guarire. Anche in questo caso un modo migliore per ottenere questi obiettivi sta nel dedicarsi maggiormente alla famiglia ed agli amici. In questo ambito, il trovare un qualcosa che riesca ad appassionare come uno sport o un hobby, riesce di fatto ad eliminare queste spiacevoli sensazioni. Il gioco sarebbe per Freud una trasformazione simbolica del vizio masturbatorio infantile. Questi sentimenti, rivolti ai genitori, sono insopportabili alla coscienza del bambino stesso e quindi li rivolge a se stesso, e in tal modo la colpa e la punizione, vengono trasformate in piacere.

È continuando a giocare, fino a perdere, che la persona potrà trarre la propria autopunizione. Inoltre per i comportamentisti i momenti di rinforzo più intensi, si troverebbero tra il momento della puntata ed il risultato della scommessa. Patologici quei soggetti che perdono il controllo sul gioco, non giocano più per il piacere che da questo deriva, e nonostante mostrino senso della realtà e una completa consapevolezza che il gioco li compromette o li distrugge, non riescono a smettere.

Giocatori non problematici che usano il gioco nel suo aspetto più sociale e di svago. Tra le variabili che concorrono a determinare la patologia troviamo:. Variabili sociodemografiche e genetiche. Per esempio il sesso maschile sembrerebbe essere maggiormente esposto a questo rischio. Allo stesso modo, avere un familiare affetto dalla stessa dipendenza. Tali recettori hanno un ruolo essenziale nella motivazione, nel piacere, memoria, controllo del movimento e apprendimento.

Una caratteristica importante sembrerebbe essere la sensation seeking ricerca di emozioni , cioè la tendenza a ricercare il rischio e le esperienze eccitanti. Come un paracadutista troverebbe questa emozione lanciandosi da un aereo, allo stesso modo un giocatore prova forti emozioni nel rischiare di perdere, nonostante il suo desiderio sia quello di vincere. La prima, detta anche fallacia di Montecarlo. Questo fenomeno si verifica quando il giocatore tende a sopravvalutare la propria possibilità di successo in seguito a una sequenza di previsioni inesatte o di scommesse perse.

Il giocatore tenderebbe a stimare come bassa la probabilità di vincere in seguito a una scommessa vinta. Per esempio è stato osservato che quando tirano i dadi, i giocatori se vogliono ottenere un punteggio alto li lanciano con più forza rispetto a quando vorrebbero ottenere un punteggio basso. Lo studioso Custer nel mette a punto un modello delle fasi che il giocatore attraversa:. Fase Vincente. In questo primo momento la persona gioca per puro divertimento.

Vorrei solo morire ma nn posso per i miei parenti che sono gente che nn merita questa sofferenza.. Mi trascino di giorno in giorno ma ho fallito misermente.. Se potete sparite da dove siete.. I soldi si possono guadagnare ancora alla fine.. La vita no Raga…Prima di arrivare a un certo punto.. Purtroppo siamo attratti dall emozione che provoca lo schiacciare un maledetto pulsante e vedere le schermate che cambiano con tutte le sue combinazioni i suoi BONUS MALEDETTI le molteplici combinazioni , i tanti soldi che si perdono e si vincono , soprattutto perdono , i suoni ecc….

Quando ci siamo dentro , quando tocchiamo il fondo , la salita ci sembra insormontabile , ma dobbiamo rimboccarci solo le maniche e salire giorno dopo giorno con poche semplici regole vita natural durante. Regole banali ma fondamentali. Salve , sono sempre io , Giuseppe. Un 21 enne solo , con pochissimi amici. Sono un ragazzo solo , ho bisogno di qualcuno che mi ascolti , che mi capisca e che si confronti con me.. Mi sento malissimo: Ho troppa paura, giuro. Ho paura della solitudine e paura di questa vita che mi fa piombare centinaia di problemi. Non posso permettermi una psicologa privata , e quella pubblica non mi aiuta. Qui il supporto ai giocatori patologici , è troppo lento.

Mi sento malissimo al pensiero , di quanto denaro ho gettato. Ho troppa paura e sono troppo stanco di questa vita. Più evito di giocare, più i pensieri , gli incubi si fanno vedere e ritorno a giocare. Ho solo resistito max meno di un mese senza giocare, ma per un motivo o per un altro sono ricaduto , perdendo tanti soldi , guadagnati con fatica aiutando mio padre in fabbrica.

Fino ad ora ho speso tanti…troppi soldi…a conti fatti in due anni sono riuscito a buttare via più di euro…soldi che avrei potuto investire o usare per andare in vacanza e stare con la mia famiglia…invece no! Sono deluso da me stesso, vorrei essere più forte e invece sono un misero debole…Anche oggi sono riuscito a perdere euro…è una droga, mi prende la testa e non trovo la forza di evitare le sale da gioco…! Vorrei riuscirci da solo, so che è difficile ma è una sfida contro me stesso! Posso farcela! Qualcuno di voi ci è riuscito? Grazie in anticipo…non vi conosco ma vi voglio bene! Buon giorno.

Ha letto tante situazioni tristi sul gioco. E buongiorno anche a tutti gli altri. Nello mi spiace se non hai trovato il posto giusto per la tua cura,forse un centro non è adatto a te…ma tu che hai capito che ti serve una mano non puoi spendere quello che sprechi al gioco da un medico??? Non è il mio lavoro,io non faccio parte del mondo medico,ma ho letto tanto sul tema.. Se non avessi bisogno di aiutare mio padre li manderei a fare in culo!!! Quindi si il mondo è anche una merda, ma bisogna sapersi voler bene amici miei.

Nello se hai ancora il mio numero chiamami!!!! Ciao romeo Ciao a tutti. Romeo fatti sentire scrivi aspetto tue notizie. Ciao romeo ciao illy,come va romeo???? Romeo non ti sei fatto sentire scrivi anche se le cose vanno male fatti sentire che parliamo un Po,aiuta anche me confrontarmi con chi soffre di questo male che si chiama gioco. Ciao e scrivi aspetto tue notizie. Ciao romeo ciao a tutti. Caro amico mio. Ciao a tutti saluto anche un mio amico che avuto la ricaduta e forse ho capito chi e. Ora sono stanco sul serio,non ce la faccio più. Ciao e forza speriamo che la mia testa abbia capito il grosso sbaglio che o fatto oggi. Ciao cara illi.

Amico mio perchè non mi chiami? Ciao ragazzi. Ciao illy. Ciao cara Illy. Ben tornato! Mi ricordo di aver letto di te e credo che tu ti sia anche personalmente conosciuto con Nello tempo fa.. Meditate e riflettete sulla mia storia, che una via di uscita la potete trovare tutti! Ti devi curare,autopromettersi che non giocherai mai più, pensando di fare per i figli perchè gli stai togliendo qualcosa,non basta!!! Vai a parlare con un medico,con i gruppi anonimi,con le usl…piuttosto dai mancare qualcosa alla tua famiglia per curarti!

Inizia questo percorso che sei in tempo,e riscoprirai te stesso, la tua vita e la tia famiglia! Dario,inutile dirti che in primis ti devi cercare un altro lavoro? È come se fossi un tossico e continuassi a fare il pusher…non mi sembra un buon connubio per intraprendere la guarigione… IO ragazzi da canto mio cosa posso dirvi? Quindi vi prego,voi che vo siete accorti di avere un problema,che lo avete ammesso qui, che ne siete consapevoli,fate uno sforzo in più,andate dal medico,chiedete una mano agli specialisti…fatelonper voi stessi e anche la vita di chi vi sta intorno migliorerà!

Come al solito ho iniziato volendo giocare solo 10 euro, in attesa che arrivasse un mio amico. Volendo pensare positivo sono riuscito a smettere dopo aver perso euro ed era un mese che non giocavo. Se poi penso che spesso per risparmiare compro cibo scadente e non compro scarpe e vestiti ai figli, mi sento un gran coglione. Meglio pensare positivo cercando di non giocare mai più. Hai ragione non devi giocare,ma non solo a soldi,nemmeno senza,nemmeno una partita di carte tra amici..

Le tue scuse per giocare ancora sono come le loro parole quando si sono disintossicati…e poi come è finita? Fammi sapere! Ciao sono Xxx e lavoro in un agenzia scommesse sala vlt del Lazio…. Il momento in cui vengo messo più alla prove è quado finisco di lavorare che ho il tempo di giocare, li inizio a crearmi delle scuse: Secondo me per guarire non bisogna giocare nemmeno un euro, altrimenti si rischia di ricaderci peggio di prima. Io da ex fumatore, tendo ad associare il vizio del gioco a quello del fumo. Non sono mai riuscito a diminuire di fumare, senza rincominciare peggio di prima, con il gioco credo sia la stessa cosa. A tutti coloro che vogliono smettere, dovete volerlo veramente, e soprattutto dovete crederci.

Bravo hai fatto benissimo a informarti,a leggere e a scrivere,ma ancora di più a resistere ed aver trovato la voglia per cambiare…leggere tutte le testimonianze è dura,ma fa riflettere…personalmente ho pianto molto nella lettura,ma mi sono resa consapevole della profonda voragine che crea la malattia del gioco alle nostre vite già grame. Nello spero di non leggerti più perchè va tutto alla grande!!!

Io cosa posso dire? Ragazzi dai non mollate!! Oggi 17 maggio passando davanti al tabaccaio, sono riuscito a non farmi tentare dal richiamo delle machinette. Avevo in tasca 20 euro, il mio pensiero malato era che non avrei potuto perdere più di venti euro, ma se ero fortunato….. Quattro anni fa sono riuscito a smettere di fumare, anche allora non è stato facile, inizialmente volevo fumare meno, ma alla prima occasione ricominciato a fumare più di prima. Per smettere e allontanare definitivamente il pensiero della sigaretta ho dovuto smettere completamente.

Con il gioco, credo sia la stessa cosa, inizialmente sarà dura, ma col tempo il pensiero andrà a sfumare, spero. Ciao a tutti, ho 43 anni e gioco alle slot da 25 anni e negli ultimi 10 anni senza smettere, per poi degenerae nel ultimo anno, rendendomi cono di essere malato. Girando su internet mi sono reso conto di essere un giocatore compulsivo, e come dice Illi informarsi aiuta a capire quanto siamo malati. Io quando perdo decido di non giocare mai più, rendendomi conto che giocare è una follia che ti porta a buttare via tempo e soldi. Ultimamente questa storia si ripeteva sempre più spesso, soprattutto il giorno dopo la paga.

Come Nello sono riuscito a nascondere mia moglie il mio problema, ora stufo e cosciente nte della mia malattia, è una settimana che non gioco, andando in giro senza bancomat e con pochi soldi in tasca. NANO la frenesia la morsa che ti assale e la smania che non se ne va via si chiama Fallacia del giocatore;cerca su internet e ti ci riconoscerai. Amico mio chiedi aiuto a qualcuno, ci sono gruppi di supporto i giocatori anonimi,gruppi nelle Asl, e anche un numero verde di Gioca responsabile.. Se per privacy non vuoi andare di persona chiama almeno il numero verde; è gratuito e troverai persone capaci che ti aiuteranno. ANNA anche per te avevo scritto ieri…non devi assolutamente credergli, non devi abbassare la guardia mai…è un compito duro lungo e difficile, per questo ti dico di documentarti e parlarne con qualcuno dei gruppi di supporto o anche tu al numero verde di Gioca responsabile che trovi nei post precedenti.

Come leggerai ci sono casi simili al tuo è al mio…e come vedrai per tante donne sono state solo promesse…i giocatori compulsivo sono bravi ed abili mentitori purtroppo, ma in primis soffrono loro stessi.. Siete in tempo per risolvere tutto…un esempio: E credimi ci soffrono tutti nonni ultra ottantenni compresi. In bocca al lupo fatemi sapere se viva…io ribadisco non sono un medico, sono solo una persona che soffre del male di suo padre, e che si è documentata molto.

Non ne ricavo nulla a dare consigli, non so nemmeno chi siete, offro solo un altro punto di vista, che ha già aiutato in piccola parte il buon Vito. Nello non sai che piacere aver letto i tuoi post!! Anna la situazione è complicata…sei davanti ad una malattia e non a un vizio…io non sono un medico,sono solo una persona che soffre perché mio padre è nel vortice del gioco,che si è ripresentato dopo 30 anni. Il mio consiglio è di informarti presso la tua al o il tuo medico, anche in internet; una volta che avrai accettato che è una malattia e non un semplice vizio vedrai cosa fare..

Terapia insieme gruppi di sostegno per te e per lui…leggi gli altri miei post e capirai. Ci sono i giocatori anonimi e i gruppi per i familiari dei giocatori anonimi. Lo so ti è crollato il mondo addosso e non sai che pesci pigliare. Ma quando avrai capito che si tratta di malattia vedrai che avrai la forza di uscire con lui dalla situazione di cacca..

Dagli una letta e sii forte,perchè dovrai essere fortissima; potrebbero uscire verità che nemmeno ti immagini. Io ho cambiato lavoro e ho acquistato una certa stabilità per me stessa. Io stesso sto seguendo dei gruppi di supporto e la cosa mi aiuta molto. A presto ragazzi! Gli ho sempre creduto xk x andare in vacanza abbiamo usato i suoi soldi, mi ha regalato il cell, non mi ha mai fatto sospettare niente…invece ieri mancano soldi.. Non so cosa fare.. Ho 24 anni datemi un consiglio..

Ciao cara ylli vorrei testimoniare come ne sto uscendo dal vizio delle slot. Ciao a tutti ho letto un po i messaggi che avete scritto e mi rivedo in ogni persona che ha commentato. Ho una bella famiglia una moglie che mi sopporta e una madre e padre che mi supporta,ho un lavoro che sono fortunato ad avere ma sono sempre con tanti problemi non ho limiti. Che tristezza ragazzi.. Ho 37 anni è vorrei raccontarvi la mia storia sono triste davvero triste in tre giorno ho perso euro x i virtual game.. Sono un giocatore conpulsivo voglio smettere ogni giorno dico questo ma il giorno dopo torno a giocare perchè voglio recuperare..

Ho provato tutti i giochi dal poker ai gratta e vinci dalle rulette alle vlt dalle scommesse ai virtual game.. Ho paura a chiedere aiuto ma forse è ha arrivato il momento.. Ho sempre lavorato nella mia vita e non mi è stato mai regalato niente.. Ma ultimamente vedo che il gioco mi assale la frenesia di recuperare quello che ho perso mi tormenta.. Devo dire basta smetto x una settimana un mese ma poi ci ricasco.. Sono uscito dal fuoco tante volte nella vita, non saranno dei mostri metallici mangiasoldi a distruggermi! A presto! Salve a tutti ragazzi. Ciao ylli cara amica come va???

Grazie di cuore. Grazie a tutti e buon anno e che il nostro cuore possa portare ogni nostro desideri. Comunque questa è la mia vita. Ciao illy cara amica,tutto ok tranquilla sono pieno di lavoro e molto inpegnato per questo non ho più scritto ma leggo senpre i post. Nello dove sei? Che fine hai fatto? Sono molto preoccupata per te. Costa mi dispiace per tutto, ma sei una persona forte, e sai già cosa devi fare: La vostra è una malattia, dovete trattarla come tale!!!

Sono qui per esprimere il mio forte disagio nei confronti della famiglia. Ho 39 anni, sono forte, intelligente, una carriera nelle forze armate, e per molti sono un trascinatore.. È tanto tempo che cerco di combatterlo, senza realmente riuscirci. Il mio lavoro mi porta spesso fuori, ed in quei casi mi rendo conto che non mi manca affatto lo stare senza gioco. Chiedemmo anche un prestito per risollevare la situazione economica.. Distrutto io e distrutta lei.. Ciao Maria, ti leggo e rivedo me nel Dopo quasi 6 anni di fidanzamento, a meno di 3 mesi dal matrimonio ho scoperto quello che hai scoperto tu.

Mi è caduto il mondo addosso. La sua famiglia, con cui era già stato in cura al Sert, mi ha tenuto tutto nascosto, lui mi ha tenuto tutto nascosto. Ci ho pensato e ripensato. Non è guarito, mai. Lui non è guarito. Solo quando mi ha perso veramente sembra aver trovato un momento di lucidità. Devi capire quanto e per quanto tempo sei disposta ad aiutarlo ed aspettarlo. Io sono arrivata ad un certo punto dove ero io ad aver bisogno di andare in analisi talmente stavo male…Ripeto, ogni storia è a sé…qualsiasi decisione prenderai spero sia quella giusta per te.

Non ti dico di essere egoista, ma ti dico che ne uscirai davvero provata, fisicamente e psicologicamente, devi prepararti ed avere tanta forza…. In bocca al lupo! Sono contenta che hai resistito!! Scrivii scrivi scrivi e ti ringrazio per darmi tanta importanza, ma credimi il merito è quasi tutto TUO!! Tu stai vincendo!!! MARIA, mi dispiace tanto per voi…come ho scritto moltissime volte questo non è un vizio è una malattia…e solo quando avrai capito questo potrai realmente aiutarlo.

Quando si ha a che fare con qualcuno malato di gioco non bisogna in nessun modo attaccarlo, colpevolizzarlo, perché non si fa altro che fornirgli altre scuse per andare a giocare. Il comportamento da tenere non è facile, il percorso di cura è lunghissimo, ed è un percorso da fare tutti insieme, tu lui e la sua famiglia. Solo se sarete un gruppo compatto potrete aiutarlo. Quindi ti consiglio di chiamare il numero verde che trovi negli altri miei post più vecchi, di ascoltare cosa ti dicono e di coinvolgere i suoi genitori.

In secondo luogo trova i riferimenti di un libro citato nel miei post…è un libro scritto da un ex giocatore, foglio di giocatori, che è diventato medico per aiutare gli altri giocatori…capirai la vita di un giocatore patologico, e i suoi ragionamenti, che non hanno nulla a che vedere con i normali schemi logici. Tieni un diario delle cose che ti dice, perché i giocatori sono abili a tessere reti di bugie e tu non ce la fari a ricordarle tutte, e a fare il punto della situazione.

A quanto ho capito lui ti è sembrato sollevato, ed è capibile…i giocatori vivono nel loro incubo personale, ed il fatto di essere stati scoperti o di voler essere stati scoperti, rappresenta una possibile via di uscita. Se ti informi scoprirai che il gioco patologico spesso nasconde altri problemi personali…depressioni, mancanze, infanzie difficili…e mi pare che per il tuo Flavio gli indizi ci siano…spesso infatti le cure per il gioco si trasformano in cure per altre cose interiori.

Cara MARIA non ti sto dicendo di non lasciarlo o di lasciarlo, sono decisioni che devi prendere tu…ma ti sto dicendo che se vuoi aiutarlo sul serio il cammino da fare è lungo e difficile, e non lo puoi fare da solo, ma con i suoi genitori ed un sostegno anche per voi, perché non siete medici e non sapete come fare, e le azioni impulsive, normali che tutti farebbero si potrebbero rilevare controproducenti. Maria chiama in primis il numero verde, per le prime spiegazioni, poi leggi, informati e decidi cosa fare solo quando sei consepevole di quello che ti aspetta…ma se lo lascerete solo, non solo non ci uscirà, ma poi avrete anche i sensi di colpa di averlo abbandonato….

Un caro saluto a tutti. Ciao a tutti ciao illy ciao più scrivo perché oggi o letto i nuovi post. Non serve scrivere altro già il tutto è stato scritto da illy. Ciao ragazzi e cerchiamo di aiutarci e non giudicare nessuno ma aiutare chi è più debole in questo momento. Ciao ha presto. Lui oggi ha 29 anni e un ragazzo molto molto buono e vede il bene anche negli altri, ma avuto un infanzia familiare molto difficile, quindi essendo una persona molto fragile e debole si è trovato in un tunnel senza uscita. Vorrei tanto poterlo aiutare, ma quello che mi chiedo è che se non sono riuscita ad aiutarlo fino ad ora standogli accanto e dandogli il mio amore immenso, come posso aiutarlo oggi?

Spero di aver fatto una giusta scelta anche se molto dolorosa perchè lo amo. Ciao ragazzi Madonna cosa leggo. E ringrazio Dio e quelli come la cara vecchia rella come la chiamo io illy che è disposta ad ascoltare i problemi nostri nel suo piccolo consigliandomi e rendendosi disponibile nel suo piccolo. Non tutti i giocatori siamo uguali e come dicevo a illy telefonicamente per il lavoro che faccio io avere soldi tutti i giorni e molto facile.

Ma sono qua a scrivere ad avere ancora una possibilità di non cadere nello stesso sbaglio,non sto giocando sto bene non ho più ansie e dormo la notte e questo lo devo tantissimo a me stesso alla mia famiglia e alla cara ILLY,una ragazza a 33anni disposta ad ascoltare anche se lei il problema lo ha al contrario,ma ascolta me un perfetto sconosciuto un cogliona che gioca e non sa gestire il denaro. Non è vero ognuno di noi a dei problemi che si possono risolvere e un po di conforto aiuto e comprensione non fa male. Quelloche dice tuo marito è vero: Ti conviene leggere e documentarti di più ed aprire la testa…ma probabilmente porti troppo rancore per farlo.

Quanto a me non ho nessun vantaggio credimi, ma solo paura. E non ti permetto di dirmi che siccome sono lontana io la situazione non la vivo fino in fondo…non te lo permetto proprio e non ti scuso per niente. Tu non hai idea di quali siano le mie giornate e di come fino in fondo le vivo…credimi non lo sai. Spesso lo segue. Tutti i giorni va al mattino ed alla sera a verificare il suo conto corrente. Si fa dare lo scontrino di tutto. Gli lascia 20 euro in tasca e lui con quelli deve andare avanti da solo in un monolocale a 20 km dai suoi genitori. Ma che vita è?? Io qualche anno fa ho tentato di fare altrettanto, ma ho un lavoro, una casa ed una famiglia da gestire…non posso controllare tutto il giorno quello che fa.

Appena abbassavo un attimo la guardia lui me la faceva sotto il naso. Hai resistito e sono tanto fiera di te! Comunque amico mio, alla prossima crisi ricordati che il mio telefono lo hai…usalo, sfogati con me, ti posso ascoltare, magari parlarne ti fa bene. Luca caro, anche io la prima volta non sono riuscita a leggere tutto…ho provato sentimenti contrastanti, e più di qualche volte mi sono salite le lacrime agli occhi. Comunque non disperarti, persisti nella via della guarigione, che ce la puoi fare.

Più volte ho scritto le varie cure a disposizione ed i vari passi da intraprendere, perché la vostra è una malattia, non è stata farina del mio sacco, io non sono una terapeuta, ma mi sono informata molto a riguardo, solo ed esclusivamente per aiutare mio padre. Nelle mie ricerche, mi sono imbattuta in questo sito, e in primis ho chiesto aiuto, aiuto per far dire la verità ad un giocatore incallito…ma nessun aiuto è arrivato in questo senso.. Io non ho la presunzione di risolvervi i problemi, voglio solo condividere un altro punto di visto, quello che so dalle ricerche e dalle letture che ho fatto. In primis bisogna capire che la vostra è una malattia perfida e subdola, e va affrontata nel giusto modo…ma questo è un capitolo a parte.

Se poi ci aggiungi che per carattere e deformazione professionale sono pignola, mi intestardisco sugli argomenti, di qualsiasi tipo, faccio mille ricerche per saperne di più, il gioco è fatto. Parole chiave: Un buon fine settimana a tutti, Nello il mio numero lo hai, non disturbi mai…e grazie per esserci. Poi dopo aver giocato tutto dai la colpa a tua moglie o a chi ti ha fatto del male. Appena fai pace con tua moglie ti senti una mer… Perché sai che sei andato a giocare perché dovevi giocare e non perché hai litigato. Diamo sempre la colpa agli altri. Ciao a tutti,ciao illy. Ma con le idee ben chiare. Ciao Luca che bello qualcun altro tra noi senza paura ma anzi spero con tanta volontà di uscire da questo male del gioco.

Caro Luca io in questo sito ho trovato la forza di dire basta grazie di cuore a illy che ci siamo sentiti col Tel. Per chi ancora fosse a digiuno di questi apparecchi da gioco, si tratta di totem, veri e propri terminali costantemente connessi ad internet. Da qui la prima importante differenza con le slot machine che invece non funzionano in remoto ma sono dotate di scheda interna in cui è anche innestato il gioco che viene trasmesso sullo schermo. Il collegamento centrale è tuttavia necessario anche per motivi ulteriori: Per il funzionamento perfetto e costante di tale sistema è ovviamente necessario che il collegamento, la connessione a internet, sia perennemente attiva.

Un abbraccio!! Ciao ragazzi ciao illy. Io tutto ok grazie a Dio. Io ringrazio illy come mi è stata vicina senpre aiutandosi moralmente e oltretutto ho acquisito una stupenda amica che ti sa ascoltare senza giudicanti ma anzi consigliandomi. Tu non devi provare vergogna, capita a tutti prima o poi di fare qualche cazzata, ed in più la vostra come dico sempre è una malattia. Quindi niente vergogna dai, ma solo contentezza di come sei ora, di vincere la dipendenza giorno dopo giorno. Allora a domani. Io da parte mia vi posso dire leggete i commenti che ci sono e vedete quante famiglie distrutte ci sono. La tua è una malattia, lo è già…leggi tutti i post di questo forum e renditi conto in che direzione stai andando…parla con i tuoi genitori, sii sincero, e preoccupati di te stesso.

Sei già dentro la malattia, ma per fortuna non hai entrate a disposizione, non sei ancora indipendente economicamente, ma i meccanismi di ragionamento dei giocatori patologici li possiedi già tutti. Sei giovanissimo, e sei in super tempo per non sprecare niente del tuo futuro, lo devi fare per te!!!! Nello caro, anche io tutto bene. Non sono riuscita a mandare il fax, ma ho telefonato e mandato una mail. Sono tanto felicissima per te…per me sempre tutto uguale, dico bene per non dire male, ma tutto procede con la solita calma piatta e i soliti problemi, in attesa del nuovo cataclisma….

Tutta questa situazione me li porterà via prima del tempo…non so quanto reggeranno ancora. Comunque questo è quanto. Signori giocatori se leggete i miei post rendetevi conto cosa potete fare con la vostra malattia, di quanto agite sulla vita di chi vi circonda e a dove porta tutto questo…sembra un film vero? Ciao a tutti, ho 20 anni e ho iniziato a giocare qualche soldo già dai anni con le schedine sul calcio. Ogni tanto vincevo qualcosa, ogni tanto perdevo ma erano sempre quei 4 o 5 euro la settimana. Non pensavo che sarebbe diventato un problema. Da un paio di anni con il mio gruppo di amici abbiamo iniziato a giocare soldi su tutto: Spendevo, quando andava male, sui euro la settimana.

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