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Come sono nati i numeri

Come sono nati i numeri

La matematica infatti prima di essere una scienza è stata un insieme di metodi pratici che servivano per dare risposte a problemi concreti e quotidiani dei nostri progenitori. Ti ricordi quando hai imparato a contare fino a dieci? La maggior parte dei bambini imparano a contare quando sono molto piccoli. Imparano quanti occhi hanno, e quante orecchie, e le mani e i piedi. Le idee devono essere state sviluppate lentamente, forse per tappe, e tutto è avvenuto molto tempo fa. Ogni simbolo poteva ripetersi nel numero fino a un massimo di nove volte. Sono stati i Babilonesi i primi ad accorgersi che con un solo simbolo la scrittura dei numeri era troppo complessa.

Nascono per la prima volta simboli diversi a cui corrispondono valori diversi. Fino a 59 il sistema è additivo; diventa poi posizionale a base I numeri nei popoli dell'Egeo. Pur essendo passati alla storia per il grande sviluppo delle conoscenze in tutti i campi del sapere, i Greci non trovarono un sistema di numeri più efficiente rispetto ai popoli che li avevano preceduti. Essi usarono le loro 24 lettere, a cui aggiunsero altri tre simboli, per scrivere numeri, mettendo in alto a destra una specie di apostrofo posto in basso a sinistra il valore veniva moltiplicato per mille. I numeri nei popoli italici.

Cartesio è il primo a chiamare le radici di un numero negativo "numeri immaginari". L'accettazione definitiva dei numeri complessi si ebbe quando all'inizio del XIX secolo Caspar Wessel , Jean-Robert Argand e Carl Friedrich Gauss scoprirono indipendentemente l'uno dall'altro la loro rappresentazione grafica: Tutti gli insiemi numerici qui descritti furono definiti in qualche modo per trovare soluzioni ad equazioni altrimenti insolubili. Rispettivamente nel e nel Charles Hermite e Ferdinand von Lindemann dimostrarono la trascendenza di e e di pi greco si vedano anche dimostrazione della trascendenza di e e dimostrazione della irrazionalità di e.

Più tardi si dimostro che il logaritmo naturale di qualsiasi numero razionale positivo diverso da 1 è trascendente e anche la funzione seno con argomento algebrico cioè non trascendente. Un importante contributo in materia è il teorema di Gelfond che risolve parzialmente il Settimo problema di Hilbert. Dunque in termini poco rigorosi non tutti gli infiniti sono ugualmente grandi. Karl Weierstrass e Richard Dedekind arrivarono tramite due strade diverse a una nuova formulazione del concetto. Una costruzione simile dei numeri naturali dovrà aspettare il XX secolo e gli assiomi di Peano. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Questa voce o sezione sull'argomento storia non è ancora formattata secondo gli standard.

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Galileo Galilei. Nel giorno di Natale dello stesso anno nacque Isaac Newton, che avrebbe rappresentato a sua volta una divinità per chiunque si sarebbe occupato da quel momento in poi di meccanica. In particolare, con i paradossi di Zenone e Galilei si è visto che insiemi di numeri che possono sembrare più o meno grandi di altri in realtà non lo sono affatto. Questi ultimi dovevano poter rappresentare qualcosa di più completo rispetto a quanto visto fino ad allora. Rimanendo super partes, bisogna dire che quanto è sopravvissuto nella Analisi Matematica moderna, soprattutto da un punto di vista notazionale, si deve in gran parte a Leibniz.

Bisognava dunque superare questo ostacolo concettuale per rendere universalmente accettate le definizioni di derivata e integrale. Tale concetto venne poi ripreso nel secolo scorso da Abraham Robinson con la fondazione della cosiddetta Analisi non standard, nella quale si considerano estensioni dei numeri reali detti numeri iperreali, i quali si presentano nella forma , ove x è un numero reale detto parte standard e dx è un infinitesimo, definito come un numero positivo più piccolo del reciproco di qualsiasi numero naturale.

Questo verbo è presente nella vita di ognuno di noi sin dalla più tenera età; chiunque rincorre o viene rincorso, che sia per volontà o per necessità. Ma fermiamoci per un attimo e chiediamoci: Sin dalle scuole secondarie inferiori ci è noto il concetto di velocità media in un intervallo di tempo. Ora, è chiaro che la velocità media non fornisce una risposta alla nostra domanda. In Analisi Matematica un rapporto della forma dove s t è una funzione continua e è un punto appartenente al dominio della funzione, è detto rapporto incrementale.

Se tale limite esiste finito, allora il valore limite è detto derivata di in che scriveremo in simboli come. Essa, oltre al significato fisico enunciato precedentemente, ha anche un evidente significato geometrico.

Storia dei numeri - Wikipedia

La questione numerica non si concluse qui, gli insiemi di numeri hanno . In Analisi Matematica, un concetto come la derivabilità è detto. E veniamo al nostro modo di contare e scrivere i numeri. Il nuovo sistema giunge a noi, come vedremo, dagli arabi che a loro volta lo avevano appreso Pochi anni più tardi l'opera viene tradotta in arabo, ma tale versione è andata perduta. I numeri arabi, anche conosciuti come numeri indo-arabici, sono la rappresentazione simbolica delle entità numeriche più comune al mondo. Sono considerati. Le origini dell'uso dei numeri da parte dell'umanità naturalmente non sono che l'uso dei numeri sia qualcosa di immediato e "naturale", come e fosse innato. Come sono nati i numeri. Un percorso didattico dagli uomini primitivi all'abaco. Viva la matematica è un libro di Nadia Vecchi pubblicato da Carocci nella. L'esigenza di contare è nata nell'uomo sin dall'antichità. animali con oggetti concreti come bastoni incisi con delle tacche o sacchetti contenenti sassi. Molti popoli hanno adottato un proprio sistema di numeri, ma, alla fine, si è imposto a. Tutti i popoli sono un po' presuntuosi e cercano di guadagnarsi il Ma allora come mai, i numeri che usiamo oggi si chiamano "numeri arabi"?.

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